Mineralogical locations
of Piedmont
by Patrizia and Massimo Deidda
Val Pellice
Cave di Rorà- Comprensorio Bonet del Prete-Rorà(TO)

Ci troviamo in Val Luserna una delle due valli laterali della Valle Pellice che si diramano dal paese di Luserna San Giovanni (TO) e più precisamente nell’alto vallone del Torrente Luserna.

Si giunge nel pittoresco comune di Rorà proseguendo la strada che risale la Val Luserna superato il comune di Luserna San Giovanni.

Molto interessante è la visita all’ ECOMUSEO ‘’ La Pietra di Luserna-La Pietra e i Cavatori. ‘’

Bello e suggestivo in località Bric, il Parco pubblico Montano.

L’economia locale si basa soprattutto sull’estrazione della Pietra di Luserna, lo gneiss lamellare, viene estratto nelle innumerevoli cave dislocate nel suo circondario.

Si ritiene che lo sfruttamento delle cave risalga al periodo medioevale ma esistono documentazioni scritte solo dalla metà del XVII secolo d.c.

Le località più rappresentative dove si estrae la Pietra di Luserna sono ubicate:

Valle Infernotto - Comune di Bagnolo Piemonte (CN) - presso Montoso;

Val Luserna - Comune di Luserna San Giovanni (TO) - presso Seccarezze;

Val Luserna - Comune di Rorà (TO) - cave del comprensorio del Bonet del Prete.

Col nome pietra di Luserna, denominazione commerciale, si vuole indicare una delle varietà di gneiss che affiora tra la val Pellice e la valle Po su un’area di circa 50 km.

Lo gneiss lamellare che commercialmente viene denominato Pietra di Luserna, è una roccia metamorfica composta principalmente da quarzo, feldspato, mica e minerali accessori.

Molteplici sono le sue applicazioni nel campo dell’edilizia grazie alla caratteristica della fissilità ovvero la facilità a suddividersi in lastre.

Parte del prodotto grezzo, denominato scogliera, viene utilizzato soprattutto per armare gli argini dei fiumi così da evitare l’esondazione degli stessi, e ridurre l’impatto ambientale a differenza di altri materiali alternativi ( cementificazione).

Largo impiego viene fatto nella costruzione di nuove strade extraurbane.

Il prodotto finito viene utilizzato in particolar modo per la pavimentazione urbana, cordoli da marciapiede e lastre, e nell’edilizia privata con gradini, lastre da balconi, pavimentazioni, architravi, soglie, tetti, etc.

Si può constatare che in tutte le fasi che partono dalla coltivazione sino ad arrivare alla lavorazione della Pietra di Luserna non si butta via niente – ‘’ TOUT VENANT’’

Anticamente i cavatori, nel loro faticosissimo lavoro, utilizzavano mazze, scalpelli, cunei ed esplosivi al salnitro, oggi sostituite da tecnologie avanzate, perforatori idraulici, macchine movimento terra, micce detonanti, polvere nera, filo diamantato.

FASE ESTRATTIVA O DI COLTIVAZIONE DELLA CAVA

 

SCOPERTURA

 

La scopertura è la prima fase di coltivazione della cava che consentirà le successive fasi estrattive.

Mediante macchinari movimento terra (escavatori) e l’ausilio dell’esplosivo, dove necessita, viene asportata la copertura superficiale del giacimento (cappellaccio).

 

TAGLIO DELLA BANCATA

 

 

I blocchi di gneiss lamellare vengono estratti dalle bancate delle cave utilizzando in primis i perforatori idraulici.

Individuata la bancata di roccia da estrarre (esistono dei veri e propri progetti di coltivazione della cava) si compiono con la perforatrice dei fori in verticale all’interno della roccia, i fori allineati distano l’uno dall’altro dai 20 cm ai 30 cm. Vengono innestate nella perforatrice dei barramine che possono misurare dagli 80 cm sino a metri 8,60 di lunghezza, dotate di una particolare punta diamantata perforano la roccia e recuperano la polvere di perforazione ammassandola in piccoli mucchietti, lo scopo principale è quello di evitare che questa si disperda nell’aria e nel contempo viene riutilizzata per la preparazione della volata delle mine.

Ottenuti i fori, allineati e paralleli, vengono inserite le micce detonanti da 3gr-6gr-9gr-12gr per cm a seconda della porzione di roccia che si vuole estrarre dalla montagna.

Se la miccia detonante consentirà di spaccare il blocco, l’ausilio dell’aggiunta di polvere nera protetta dalla polvere di roccia estratta dalla perforatrice e l’allagamento dei fori con l’acqua, consentiranno al masso di staccarsi e smuoversi dalla bancata principale nella fase della volata.

Il principale metodo di estrazione dei blocchi in queste cave di riferimento (Seccarezze) è l’utilizzo di uno speciale macchinario dotato di un filo diamantato che taglia la roccia con un taglio netto e liscio, in questo modo i blocchi ottenuti non vengono sollecitati dall’esplosivo che può innescare un processo di fratturazione.

I blocchi estratti vengono trasportati in ditta pronti per la lavorazione.

 

LAVORAZIONE DELLA PIETRA DI LUSERNA

 

SEGAGIONE

 

Con l’ausilio di mezzi meccanici, i blocchi vengono posizionati in linea con la macchina segatrice a disco diamantato.

I dischi diamantati anno diverse misure a seconda del blocco che si vuole affettare, variano da un diametro di 50cm sino a metri 3,5.

Una macchina segatrice può essere anche multi disco, vengono anche utilizzate macchine segatrici a filo diamantato che consentono di tagliare parti difettose del blocco.

Suggestivo ed efficace è il telaio multilama mediante il quale è possibile affettare in una unica soluzione il blocco di Pietra di Luserna, per compiere tale operazione il telaio lavora senza sosta per quattro o cinque giorni senza mai interrompere la fase di segagione.

 

FIAMMATURA

 

Le lastre di Pietra di Luserna ottenute dalla segagione vengono pulite tramite un processo termico che surriscalda la superficie, utilizzando dei cannelli, per ottenere la naturalità della pietra.

 

LAVORAZIONE ALTERNATIVA

 

LUCIDATURA

 

Questa lavorazione alternativa viene eseguita con una particolare macchina lucidatrice che rende le lastre lucide utilizzate per le pavimentazioni, le lastre sottoposte alla lucidatura non subiscono il primo processo di fiammatura.

 

SPAZZOLATURA

 

Questa lavorazione alternativa viene eseguita dallo stesso macchinario che lucida cambiando semplicemente le spazzole.

La spazzolatura rende la pietra grezza ma liscia dando un senso di calore.

I MINERALI

 

La ricerca, lo studio e l’approfondimento mineralogico con la conseguente campionatura sistematica dei minerali di questa località è stato possibile solo grazie al duro lavoro dei cavatori ai quali è rivolto il nostro plauso per l’esito delle ricerche.

 

 

Aeschynite in cristalli, albite in cristalli, anatasio in cristalli, arsenopirite in cristalli, bismutite in cristalli, brookite in cristalli, calcite in cristalli, cerussite in cristalli, calcopirite in cristalli,  clorite  in cristalli, cosalite in cristalli, epidoto in cristalli, fluorite in cristalli, galena in cristalli, ematite in cristalli, hellandite in cristalli, heulandite in cristalli, ilmenite in cristalli, laumontite in cristalli, magnetite in cristalli, marcasite in cristalli, molibdenite, opale, pirite in cristalli, , quarzo in cristalli, rutilo in cristalli, stilbite in cristalli, synchysite in cristalli, titanite in cristalli, , wulfenite in cristalli.

L'autorizzazione alla ricerca nelle cave è subordinata al consenso dei concessionari.

RINGRAZIAMENTI

 

Un grazie sentito all’ Istituto Geografico Militare di Firenze che ha messo a disposizione la cartografia della località trattata.

Si ringraziano i concessionari delle cave Rocche Alte nella persona di Angelino Mauro ed il personale dipendente che hanno dato la possibilità all’autore di effettuare questo report.

Si ringraziano Bruno Marello, Beppe Finello, Graziano Delcore e Andrea Rosso.

 

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